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mercoledì, 30 maggio 2007
L'AMORE NON E' BELLO SE...

In questi ultimi giorni sul nostro blog hanno preso il via una serie di discussioni serie che, pur non essendo state sviscerate in ogni loro parte ( non sarebbe possibile…) hanno appesantito un po’ l’atmosfera. Ho pensato di alleggerire intavolando una chiacchierata sulla vita di coppia o, per meglio dire, sui litigi di coppia.

                 

 

…Per esperienza personale, ma anche per quella fatta osservando le coppie di mia conoscenza, ognuno di noi ha in modo tutto suo per dichiarare guerra al proprio partner. Gli uomini di solito boicottano le riunioni di famiglia, rincasano più tardi del previsto, ci mettono i bastoni tra le ruote se gli proponiamo qualcosa ( leggi un cinema, una pizza, un po’ di shopping ). Difficilmente la loro contrarietà assume il tono di una vera e propria protesta   Diciamo che sono dei semplici anche da questo punto di vista.

Noi donne invece ci andiamo giù pesanti: musi lunghi e mutismi prolungati, boicottaggio del pranzo o della cena, mancata stiratura di camicie… in alcuni casi anche mancato lavaggio della muta da calcetto il che costringe i nostri poveri compagni a presentarsi sul campo con vecchi pantaloncini sformati, calzini spaiati e magliette fuori stagione. Questo ovviamente quando si tratta di piccole questioni perché, di fronte a litigi un po’ più corposi,  la musica cambia. Mi viene da dire che si passa dalla scaramuccia di confine ad una guerra di logoramento psicologico che i capoccioni di West Point ( per far piacere a Cristian) o della italianissima Scuola di Guerra, dovrebbero studiare per trarne preziosi suggerimenti.

 

La più scontata delle rappresaglie è quella legata al talamo coniugale sul quale scende la quarta glaciazione. Non è un no sbattuto in faccia senza tanti complimenti, non siamo così plateali. E’ qualcosa di più sottile, un’occhiata di sfida come a dire: prova ad avvicinarti se ne hai il coraggio, di solito lanciata mentre usciamo dal bagno con la più sexi delle nostre mises da notte. I più stoici girano il viso dall’altra parte e spengono la luce, gli altri lasciano il letto e si costringono ad una maratona di tre ore davanti alla tv cercando di darci a bere che tanto non ne avevano voglia neanche loro. Qualcun altro, e sono i più coraggiosi, prova a buttare tutto sullo scherzo e magari ci prova con la carta del solletico… per quel che ne so al massimo rischiano di beccarsi un’involontaria ginocchiata sui gioielli di famiglia ma a qualcuno sarà andata anche bene.

Un altro dei modi più comuni di fargliela pagare è recitare il ruolo della vittima. Devo riconoscere che in questo non c’è uomo capace di tenerci testa. Ci sono donne che esprimono questa condizione a parole, ostentando i sacrifici fatti per marito e figli, altre che si mascherano da vittima: abbigliamento sciatto, aspetto trasandato, labbra atteggiate all’ingiù, sguardo spento e dolente. In entrambi i casi non dura molto perché la controparte, pur di sottrarsi a quel supplizio sonoro o visivo che sia,  prende la strada del bar.

Riguardo al primo tipo di rappresaglia posso dire, 1) che non è il mio genere, arrabbiatura e romanticismo sono per me inconciliabili; 2) che mio marito è una persona estremamente intelligente per cui quando siamo in rotta viene direttamente a letto un paio d’ore dopo di me.

Riguardo al secondo tipo, ammetto di aver usato la tattica della vittima di tanto in tanto, ma non mi ha mai dato grossi risultati. Chi mi conosce bene sa che sono poco credibile in quel ruolo.

Mio marito capisce che c’è qualcosa che mi rode, qualcosa di cui naturalmente è lui il responsabile, quando non appena varca la soglia di casa io inizio a cantare. Sono capace di dare fiato alle trombe per ore, mi aggiro per casa gorgheggiando come un usignolo massacrandogli i timpani ( e non solo quelli!). Ovviamente ho il mio repertorio, da “Io me ne andrei” di Claudio Baglioni, a “Te c’hanno mai mannato a quer paese…” di Alberto Sordi. Ma il pezzo forte della mia serenata trituramarroni è uno stornello romano che fa più o meno così:

La vita è bella

Me la voglio goder

Se non hai nulla

Non hai nemmeno il pensier

Al chiar di luna

Si può sempre sognar

E se amaro è il destino

Un bicchiere di vino

Fa tutto scordar!

Quando queste semplici note riempiono il silenzio della mia casa Lui sa che non è più il caso di far finta di niente ed è meglio correre subito ai ripari. Dopo un tentativo di resistenza passiva, tanto per dare l’illusione di tenere il punto, alza bandiera bianca. Mi prende per mano, ci sediamo sul divano e dopo aver ascoltato le mie rimostranze da il via alle trattative.

Riconosco che c’è un ché di sciocco in questo genere di comportamenti, resta il fatto che pochi se ne sottraggono. Che sia vero il vecchio adagio: l’amore non è bello se non è litigarello?

In attesa del vostro contributo...

Lory

Postato da: lauraetlory a 16:15 | link | commenti (28)


Commenti
#1   30 Maggio 2007 - 17:07
 
Si vede che tutt*, in questo periodo, hanno voglia di alleggerire la tensione. Ho appena pubblicato un post sulle 30 canzoni della nostra vita (ma se ne possono scrivere anche meno), e prossimamente ne realizzerò altri... cedrete. Ti avevo mandato il link, mi sa che non ti è giunto. Quanto al testo attuale, la mia situazione è troppo ingarbugliata per collocarla nei termini da te richiesti. Per l'uomo più importante per me (non potrei, però, definirlo un fidanzato...) già mesi fa avevo composto dei versi, dopo una crisi di gelosia (che ora torna, peraltro):

NEL SANGUE

…E non voler lasciare un senso di pace così dolorosamente guadagnato,

lo sguardo trasognato, l’aurora lenta e maestosa,

la voglia santa e maledetta di abbandonarsi,

di sentirsi deboli e cullati,

la fecondità solare di un mattino rinnovato e bianco,

il nitore di una fede viva, vera e pura,

cattedrali che sorgono tenui e gravi come donne incinte

e rosoni e cuori trafitti d’oro nelle navate

e amore casto e bizantino,

la rinnovata freschezza di un corpo bello e redento,

trasfigurato e lussureggiante.

Nostalgie di vite psichedeliche e albe grigie di pavimenti metropolitani,

uomo del futuro e gioco estatico della prima età.

I colori squillanti e aromatici di un’improbabile cittadina africana,

i suoi ritmi da bistrot e il fumo di una nuvola d’incertezza sessuale,

le tende verdi da cucina, le piastrelle che trasudano ore quotidiane,

di amori e di frittura,

e padelle quaderni libri pantofole sorrisi femminili e padri esploratori con sguardi dolenti, tentativo di fughe esotiche, sogno di un Eden accarezzato e orfano,

un continente da creare,

un porto sepolto da abbracciare,

una luna che custodisca, complice e indulgente,

tutte le nostre solitudini.

Non voglio perder/ti…

(11 febbraio 2007)

Daniela

utente anonimo

#2   30 Maggio 2007 - 17:28
 
Perchè litigare con la moglie o il marito? Ogni giorno trascorso senza un bacio, senza un abbraccio, senza una carezza è un giorno triste nella nostra vita.
Rarissime volte io e mia moglie abbiamo litigato, credo che in 15 anni di matrimonio quelle volte si possono contare sulle dita di una mano. Eppure mi duole, ancora oggi, quel giorno di malinconia.
La vita è troppo breve per bisticciare, ci sono cose più importanti da fare.

Felicità.

Rino, ex gregis
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#3   30 Maggio 2007 - 18:34
 
L'amore è bello sempre, basta che sia veramente amore! Che poi si litighi (non troppo spesso, però) è normale. Quando mi "incavolo" io sono veramente strana: non parlo, mi chiudo in un mutismo quasi totale e per chi mi sta accanto a volte è pure difficile capire il perchè.
Poi, quando sbolle il nervoso, affronto l'argomento e tutte le volte HO RAGIONE IO!!!!
Baci a tutti
Silvia
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#4   30 Maggio 2007 - 18:44
 
Che bello e romantico il commento di Rino! Anche se qualche piccolo litigio mi sembra normale, ogni tanto.
Cara Lory, devo dire che cantare per esprimere il tuo malumore mi sembra molto meglio di tanti comportamenti! E mi piace anche la saggezza di tuo marito quando capisce che in quei casi è inutile svicolare e con calma ascolta le tue ragioni. E' bello quando in una coppia si consolidano questi piccoli riti d'intesa.
Riguardo a me, è difficile che mi arrabbi o mi innervosisca. Di solito lascio scivolare via il malumore. Ma quando non ce la faccio proprio reagisco più come Silvia: taccio o mostro scarso entusiasmo (eufemismo)... non è che mi immusonisca, però "non partecipo". Ma il mio fidanzato purtroppo non se ne accorgeva e, se se ne accorgeva, s'innervosiva e non si risolveva niente! ;-)
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#5   31 Maggio 2007 - 06:52
 
@Daniela, si vede che c'è l'anima nella tua poesia. La gelosia purtroppo è un sentimento difficile da controllare e molto spesso produce l'effetto contrario a quello desiderato.
Grazie per il tuo contributo.
Lory
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#6   31 Maggio 2007 - 07:10
 
@silvia, lo sai che ti voglio bene ma raramente capita che anche Silvio abbia ragione... non ti sembra?
Un bacio
lory
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#7   31 Maggio 2007 - 07:16
 
@rino, se per litigare intendi urla forsennate e lancio di stoviglie allora posso assicurarti che a me non è mai successo. Ma piccoli litigi, qualche incomprensione, malumori... quelli fanno parte della vita di coppia. Del resto per quanto ci si possa amare si rimane due esseri distinti con un distinto modo di essere, di sentire. Molto ovviamente dipende dal carattere.
Un saluto
Lory
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#8   31 Maggio 2007 - 07:19
 
@Ilaria, trovo delle analogie tra te e il mio legittimo consorte. Anche lui preferirebbe lasciarsi scivolare via le cose. Purtroppo io sono diversa, se c'è una questione da chiarire meglio farlo subito. Via il dente via il dolore... o no?
Lory
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#9   31 Maggio 2007 - 07:29
 
Lory: pensavo di usare il vocabolo litigare più soavemente, nel senso di discutere animatamente, alzare un pò la voce, non essere d'accordo forzosamente...eppoi non mi riferivo a te, non mi permetterei mai, non ci conosciamo.
Non mi fraintendere, per favore.

Felicità

Rino, centillinando parole.

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#10   31 Maggio 2007 - 07:58
 
Sono stata sposata per sette anni, fidanzata, prima, per cinque. In dodici anni di assidua frequentazione io, come il marito di Lory o come Ilaria, ho preferito lasciar scivolare via i motivi di contrasto. Non mi piace litigare, preferisco la mediazione, la comunicazione, lo sforzo di capire le ragioni dell'altro... Ma non funziona. Dopo dodici anni, all'improvviso, tutte le volte che avrei voluto dire la mia, tutti musi lunghi che ho rimandato indietro, tutte le liti che ho evitato, mi sono piombate addosso come una valanga e, praticamente dall'oggi al domani, ho detto al mio ex marito che avevo deciso di andarmene. Lui è caduto dalle nuvole (nessuno, come gli uomini, è bravo a cadere dalle nuvole!) Mi ha guardato con occhioni grandi e pieno di innocente stupore e mi ha chiesto: perché? Andava tutto così bene...
Come glielo spieghi che non andava bene neanche un po' se, per anni, ti sei prestata alla recita della coppia felice? I motivi erano mille ma riconducibili ad uno solo: siamo troppo diversi. Lo siamo sempre stati. Tutti lo sapevano, il giorno che ci siamo sposati Lory, che era la mia testimone di nozze, come io sono stata la sua, avrebbe voluto dirmelo. Anche il mio papà che non c'è più avrebbe voluto dirmelo. Gli unici che ebbero il coraggio di parlare furono il mio ex suocero (non durate più di sei mesi, mi disse mentre tutti brindavano alla nostra felicità) e mia madre (non è l'uomo per te, come fai a non capirlo? mi disse nei mesi precedenti il matrimonio, fornendo la scintilla a litigate furibonde e rancori prolungati da parte mia). Avevano ragione, tutti e due. Non credo che se avessimo litigato tutte le volte che c'era da litigare la situazione sarebbe stata poi così diversa, ma di sicuro lui non sarebbe rimasto mesi a chiedersi perché io l'abbia lasciato di punto in bianco e senza una vera spiegazione.
Laura
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#11   31 Maggio 2007 - 08:03
 
@ rino, forse ci siamo fraintesi a vicenda. Sono d'accordo con te che un giorno senza un bacio o una carezza è un giorno triste nella nostra vita. Io intendevo dire che trattandosi di due persone diverse che, se pur liberamente, hanno deciso di condividere la vita, è facile che qualche volta l'armonia venga a mancare. Ma si tratta di piccole cose ovviamente perchè, a meno che non si sia degli scriteriati, di solito ci mettiamo insieme a qualcuno che, sulle cose importanti della vita, la pensa come noi. A me succede e, detto tra noi, non mi dispiace. Un po' di baruffa ogni tanto movimenta il rapporto, ribadisce la nostra indivualità e ci fa godere della dolcezza della riappacificazione.
Un saluto affettuoso
Lory
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#12   31 Maggio 2007 - 08:38
 
Grazie, Lory, per la tua spiegazione; forse sono stato io a fraintendere.

Felicità

Rino, invitando Lory a degustare un caffè.
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#13   31 Maggio 2007 - 08:49
 
@rino, mi hai letto nel pensiero, ho appena messo la caffettiera sul fornello.
Lory
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#14   31 Maggio 2007 - 09:06
 
Buongiorno. C'è rimasto un po' di caffè anche per me? Va bene anche freddo.
Per quello che riguarda la mia risposta, guarda che la mia era una battuta!!!
So benissimo che anche lui a volte ha ragione, ci mancherebbe altro. Siamo tutti esseri imperfetti e diversi l'uno dall'altro, ma come dici tu, cosa c'è di più bello di una dolce riconciliazione?
Baci e buona giornata
Silvia
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#15   31 Maggio 2007 - 09:53
 
Da carattere, quando c'è maretta tra la coppia, mi chiudo a riccio e in silenzio attendo che la bufera finisca (atteggiamento quanto mai sbagliato).

Attualmente, si è giunti ad una condizione (di coppia) di "mi scivola addosso tutto, non me la prendo per nulla".

Sospetto che finirà nel prosismo futuro... sigh.

Cristian

P.S.: tanti ricordi di West Point, quando ancora facevo parte del corpo dei Marines... non è vero, è solo una balla :D
utente anonimo

#16   31 Maggio 2007 - 10:17
 
@cristian, conservo ancora la foto che ti ritrae tra i primi che sbarcarono nella baia dei porci... il coccodrillo si sta ancora leccabndo i baffi!
Simpaticamente, Lory.
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#17   31 Maggio 2007 - 17:56
 
@lory: non ci fossero stati loro, il porco (della baia, Fidel) sarebbe in gabbia dall'inizio degli anni sessanta.
E Cuba sarebbe più libera e meno comunista.

Simpaticamente, Cristian
utente anonimo

#18   31 Maggio 2007 - 18:13
 
Come era libera prima di Fidel?Quando era il bordello dei miliardari americani?
Libera come l'Honduras?
Come San Salvador?
Come Haiti?
Come il Costarica?
Come tutti gli Stati centroamericani in cui i dittatorelli locali sono stati piazzati dalla Cia?

Sostenere che Cuba sia uno Stato libero è ovviamente una follia ma è innegabile che perlomeno i cubani abbiano un'assistenza sanitaria migliore rispetto ai pari reddito statunitensi e che senza la rivoluzione cubana sarebbero stati assai peggio. Basta guardare i vicini.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente marassi

#19   31 Maggio 2007 - 18:25
 
Eh, Laura ha ragione. Anche a me è successo così in effetti. Siamo stati insieme sei anni e mezzo durante i quali ho sempre lasciato scivolare via ogni malumore o disappunto per evitare turbamenti e perché odio litigare e discutere... però, com'è successo a lei, alla fine sono... esplosa! Non sono più riuscita a tenere tutto dentro e anzi è riemerso anche ciò che sembrava ormai dimenticato! Lui è caduto dalle nuvole, tanto per cambiare, e non si è dato pace (togliendola anche a me) per mesi e mesi... Quindi credo sia meglio essere espliciti come Lory, magari cantando appunto, anziché strepitando!
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#20   01 Giugno 2007 - 07:59
 
Non sono sofisticata. Urlo e basta.
E' grave?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Bhuidhe

#21   01 Giugno 2007 - 08:15
 
Assistenza sanitaria...
Sempre lì si va a parare. Lo stato sociale anzitutto.

Gli USA non sono fatti così, là vieni premiato se ti impegni e di conseguenza hai la seria possibilità che domani tu possa permetterti di pagare per le cure.

Un sistema siffatto qui in Italia vedrebbe una marea di persone (99% fannulloni) malate, sudicie vagare erranti. Ma guai ad impegnarsi.
utente anonimo

#22   01 Giugno 2007 - 12:26
 
@bhuidhe, direi che soprattutto è liberatorio! E poi sono i risultati che contano.
Buon fine settimana
Lory
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#23   01 Giugno 2007 - 16:16
 
Caspita?!!!
Io mica l'avevo capito che in Italia disoccupati, giovani precari, co.co.co. o come si chiamano adesso, ecc. ecc. si trovano in quelle condizioni perché non si impegnano.
Diciamoglielo.

Anzi, anonimo, vaglielo a dire tu e vedi come la prendono.
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#24   01 Giugno 2007 - 16:17
 
Io penso sempre che ci vorrebbe una seconda vita, in cui tutti dovrebbero nascere dall'altra parte della barricata, così, per provare.

Poi vorrei vedere se hanno ancora il coraggio di dire certe cose.
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#25   01 Giugno 2007 - 20:54
 
Tralascio l apolitica, credo che sia a causa di questa che mi sono cascati i maroni, si deve essere sparsa la voce e ricevo tonnellate di pubblicità del Viagra :o((

L'argomento liti di coppia è in questo momento pesante per me.
Sono sposato da ormai 26 anni, se considerate che ne ho quarantotto capirete che la maggior parte della mia vita è trascorsa insieme ad una donna.

Non sono il tipo che si lascia scorrere le cose addosso, credo in una cosa molto semplice, se ci interessa chiarire la questione ne dobbiamo parlare

Dall'altra parte per venti anni ho trovato una persona che si chiudeva a riccio, musi lunghi, tutto il mondo doveva sapere che lei era arrabbiata.
Venivano gli amici a cena, beh, dovevo pregarla di scendere a farci compagnia perchè non si presentava, teneva il muso ed alla fine quella che poteva essere una bella serata diventava un motivo di vergogna.

Poi umiliazioni, ai miei scatti di rabbia in cui picchiavo i pugni contro il muro ricevevo degli "AH AH AH" scanditi e sarcastici e via dicendo

Dopo ventanni, ho smesso di implorarla di fare pace, di cercare con ogni modo di chiarire la situazione ed ho imparato a farmi i fatti miei
Oggi, dopo ventisei anni di vita insieme non riusciamo neppure a dirci che è finita e ce lo scriviamo nei blog.

Epure ci voleva così poco allora, invece della solita risposta "E' il mio carattere", bastava pensare che è interesse di tutti e due chiarire un concetto e trovare una soluzione, perchè in amore si vince solo se si continua ad essere in due, la vittoria di uno solo è una vittoria di Pirro.

Alex
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#26   01 Giugno 2007 - 22:32
 
@marassi: che ne sai tu da che parte della barricata sto io?

E magari tu sono cose che non vuoi vedere, ma che una bella fetta di italiani abbia voglia di fare un caxxo di niente, mi spiace dirtelo, ma è la realtà.

Che a te piaccia o meno. Da qualsiasi parte della barricata tu stia.

Cristian
utente anonimo

#27   02 Giugno 2007 - 06:58
 
@alex, al di là dei tuoi accadimenti personali, che solo tu sei in grado di analizzare e comprendere fino in fondo, sono d'accordo con te che in amore si vince solo se si continua ad essere in due, la vittoria di uno solo è una vittoria di Pirro. Il 27 settembre sarà il mio ventesimo anniversario ma sto con mio marito da quando avevo 17 anni, praticamente due terzi della mia vita li ho trascorsi accanto a lui. Ci sono stati alti e bassi, momenti di amore incondizionato e di noia allo stato puro, ci sono state liti, riappacificazioni, guai spiccioli e guai seri. C'è stato di tutto ma soprattutto c'è la consapevolezza che finchè c'è l'amore e il rispetto reciproco si supera tutto. Purtroppo quando ci si mette insieme da "piccoli" ( è questa la sensazione che ho guardando l'album di fotografie del mio matrimonio ) spesso ci si perde per strada. Non so se è una questione di fortuna o di sentimenti. So che molto più spesso di quanto vorremmo uno dei due cresce e l'altro resta indietro, attaccato ad un amore giovanile fatto di grandi slanci e di poca consapevolezza che inevitabilmente si infrange contro la realtà quotidiana, fatta di grattacapi, guai, bollette da pagare, figli da educare, conti da far quadrare e chi più ne ha più ne metta. I due cuori e una capanna iniziali diventano due odi (!) e un mutuo da pagare. Ma può sempre accadere di ritrovarsi e comunque vale sempre la pena tentare.
Un saluto affettuoso
Lory

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#28   02 Giugno 2007 - 10:10
 
Posso intervenire? Questo post è risultato, alla fine, assolutamente surreale. Perché mentre Rino, Lory, Bhuidhe e vari altri parlavano di liti di coppia, Cristian e Marassi si sono imbarcati in una discussione accanita (e direi pure improduttiva) su Cuba, ilsistema sanitario statunitense e gli italiani che, ci dice Cristian, non hanno voglia di fare un caxxo.
Dico la mia: ma la dico su un post apposito. Ok?
Laura
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